Il Decreto Ministeriale n. 1/2026 istituisce un fondo da 500.000 euro annui per incentivare le imprese nella tutela della salute dei lavoratori — con rimborsi fino a 3.000 € cumulabili.
È stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 1/2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che dà attuazione alla Legge di Bilancio 2025 istituendo il Fondo per la Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari e Oncologiche nei Luoghi di Lavoro. Una misura concreta che apre nuove opportunità per le aziende italiane, con particolare rilevanza per la diffusione dei defibrillatori DAE.
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Il decreto prevede un rimborso diretto per le aziende che acquistano defibrillatori semiautomatici (DAE) o automatici (AED) conformi alle normative vigenti. L’obiettivo è estendere la copertura di questi dispositivi salvavita anche nelle realtà che non hanno l’obbligo di legge di dotarsene.
Fino a 1.000 € di rimborso per l’acquisto di un defibrillatore semiautomatico o automatico, documentato da regolare fattura.
Il contributo DAE è cumulabile con quello per i programmi di screening e prevenzione, per un massimo complessivo di 3.000 €.
È importante precisare che il beneficio è riservato alle imprese che non hanno già un obbligo normativo di dotarsi di defibrillatori — si tratta quindi di un incentivo volontario, pensato per ampliare la rete di protezione oltre quanto già previsto dalla legge.
“Un defibrillatore in azienda non è solo un adempimento: è un investimento concreto nella vita delle persone che ci lavorano ogni giorno.”
Fondo per la Prevenzione nei Luoghi di Lavoro — D.M. n. 1/2026
Accanto all’acquisto di DAE, il decreto finanzia anche programmi strutturati di screening e prevenzione. Le aziende che stipulano un accordo con una struttura sanitaria per attività di prevenzione nei confronti dei propri lavoratori possono accedere a un contributo fino a 2.000 €.
Le iniziative ammesse comprendono:
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Possono presentare domanda le imprese che, al momento della richiesta, risultano in regola con:
Per gli interventi relativi ai soli defibrillatori, è inoltre richiesto che l’azienda non abbia già ricevuto gli incentivi INAIL per gli stessi interventi (riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione).
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, tramite la procedura informatizzata disponibile sul portale del Ministero del Lavoro (www.lavoro.gov.it). I termini e le modalità specifiche saranno indicati nell’apposito Avviso pubblico che il Ministero pubblicherà a partire dal 2026.
Le domande saranno definite in ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento delle risorse annualmente disponibili sul Fondo: consigliamo di tenersi aggiornati e di presentare richiesta non appena l’avviso verrà pubblicato.
Risorse totali disponibili 500.000 € annui, a decorrere dall’anno 2026 — erogazione a esaurimento fondi
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La disponibilità del Fondo è limitata a 500.000 euro all’anno, ripartiti tra tutte le imprese italiane che ne faranno richiesta. Data la natura “a sportello” della misura — le domande vengono soddisfatte in ordine cronologico fino ad esaurimento — è fondamentale prepararsi per tempo: raccogliere la documentazione necessaria, verificare i requisiti e monitorare la pubblicazione dell’Avviso.
Oltre all’aspetto economico, dotare la propria azienda di un defibrillatore rappresenta una scelta di responsabilità verso i lavoratori. In Italia si stima che ogni anno decine di migliaia di persone siano colpite da arresto cardiaco improvviso: intervenire entro i primi minuti con un DAE può fare la differenza tra la vita e la morte.
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Contattaci per una consulenza gratuita sulla normativa DAE, per valutare insieme i requisiti di accesso al Fondo e per ricevere aggiornamenti non appena l’Avviso pubblico sarà disponibile.
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Fonti: Decreto Ministeriale n. 1/2026, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali — art. 1 c. 392-393, Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025). Il presente articolo ha finalità informativa; per approfondimenti legali o amministrativi si consiglia di fare riferimento al testo ufficiale del decreto.
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